Ex Orfanotrofio
Riepilogo
ID: | #2980 |
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Status: | segnalato |
Tipo: | edificio (intero) |
Posizione: | Roma - M. III - Bufalotta |
Area: | Oltre 1000m2 |
via Bartolomeo Capitanio
Tra via della Bufalotta e via della Marcigliana, proprio all’interno della Riserva Naturale, c’è uno dei luoghi più straordinari e misteriosi della Capitale.
E’ un enorme edificio abbandonato, immerso in una vegetazione spontanea quasi tropicale. In disuso da decenni, si è trasformato in rifugio popolare per satanisti, ghost hunters, appassionati di soft air e senzatetto. Per ricostruirne la storia siamo costretti a barcamenarci tra notizie, racconti di terza mano e leggende metropolitane. Molti parlano di “ex manicomio”, ma secondo le voci più accreditate è un ex orfanotrofio femminile gestito da religiose e fondato negli anni ‘30. La “Voce del Municipio”, settimanale del IV Municipio, pubblica nel 2007 (n. 4) il ricordo di Bruna, oggi sessantenne, entrata nell’istituto all’età di 3 anni. La mamma, vedova, è costretta a lavorare come governante per la Principessa Ruspoli ed è la stessa nobildonna ad occuparsi dell’inserimento della bambina. Il ricordo di Bruna è tenero, parla di un luogo bellissimo e curato, lontano anni luce dallo sfascio attuale.
Trasformato poi in istituto geriatrico, l’edificio è utilizzato anche come set cinematografico. Nell’episodio “Come una regina” del film “I nuovi nostri” (regia di Risi, Monicelli e Scola), Alberto Sordi lascia l’anziana madre in un ospizio che sembra essere proprio quello della Marcigliana. L’ambientazione riappare in una scena de “La banda del gobbo” di Umberto Lenzi, confermando che la struttura resta operativa almeno fino al 1977.
Con il Giubileo del 2000 si fa largo l’idea di ristrutturare lo stabile e farne un ostello per la gioventù. Un nulla di fatto di cui resta solo lo scheletro di cemento armato delle scale antincendio, inutile scempio che non riesce a deturparne il fascino.
Fonti: SacroGra – NUCT_Scuola Internazionale di Cinema e Televisione – NTU_Nuovi Paesaggi Urbani
Dotazioni
- accessibilità disabili
- acqua
- carico-scarico merci
- energia elettrica
- wi-fi